Un controllo di routine sullo Stretto di Messina si è trasformato in un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di sei chili di hashish e all’arresto di un corriere. L’azione è stata eseguita dai militari della Guardia di Finanza di Messina, con la collaborazione dei colleghi di Reggio Calabria.

Il fiuto di Lord
Le Fiamme Gialle siciliane, impegnate nei controlli ai passeggeri e ai veicoli in arrivo dalla costa calabra, hanno fermato un’auto appena sbarcata, condotta da un uomo già noto alle forze dell’ordine.
Il suo evidente stato di agitazione ha insospettito i militari che, grazie al fiuto del cane antidroga Lord, hanno scoperto 40 panetti di hashish, da 50 grammi ciascuno, nascosti tra il tettuccio e il rivestimento interno dell’auto.
Gli accertamenti successivi hanno condotto i Finanzieri, insieme ai colleghi di Melito di Porto Salvo, presso l’abitazione del sospetto, dove sono stati trovati altri due chili di stupefacente, con lo stesso simbolo dei panetti rinvenuti sull’auto: una bandiera della Spagna.

Finisce in carcere
Secondo le stime degli investigatori, la droga avrebbe fruttato alla rete criminale circa 40mila euro se immessa sul mercato. L’uomo, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, è stato condotto nella casa circondariale di Gazzi, in attesa delle determinazioni del tribunale.
L’operazione conferma l’attenzione costante della Guardia di Finanza sul fenomeno del traffico di stupefacenti, che continua a rappresentare una delle principali fonti di finanziamento della criminalità comune e organizzata.

































