Rendano stagione di prosa: domani Beppe Fiorello con l’omaggio a Modugno

in Attualitàprovincia di Cosenza
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Domani sera, ore 20.30, e domenica 10 gennaio, ore 18, “Penso che un sogno- Omaggio a Domenico Modugno” scritto e interpretato Beppe Fiorello.

Evento patrocinato dall’amministrazione comunale di Cosenza e organizzato da un gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palco del Teatro A. Rendano 12 appuntamenti all’insegna del divertimento e del puro spettacolo. Prosa, commedie e tanta musica questi gli ingredienti del cartellone ideato da “L’AltroTeatro”.

Un omaggio a Domenico Modugno quello che Giuseppe Fiorello porta in scena. Nello spettacolo, coporodotto da Nuovo Teatro e Ibla Film e scritto dall’attore insieme a Vittorio Moroni, Fiorello fa rivivere la storia del padre della canzone italiana. Un testo autobiografico, dunque, come lo stesso attore siciliano ha dichiarato: “Modugno per me non è stato solo una storia da raccontare o un personaggio da interpretare, ma la possibilità di ritrovare un tempo lontano rimasto sempre dentro di me”.

Lo spettacolo, campione di incassi dal 2013, reduce dai successi del Sistina, è dedicato al grande cantante e attore Domenico Modugno, ma anche al padre di Beppe, Nicola Fiorello, scomparso a 58 anni. Beppe Fiorello per la sua intensa interpretazione ha ricevuto la candidatura alla V edizione del Premio per le maschere del teatro italiano nella sezione “miglior interprete di monologo”.

La regia dello spettacolo è a cura di Giampiero Solari, le musiche sono eseguite, tutto rigorosamente dal vivo, da Daniele Bonaviri e Fabrizio Palma.

Usando l’immaginazione Beppe Fiorello salirà a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolerà tutta la sua infanzia, la Sicilia, l’Italia di quegli anni. Nello spettacolo Fiorello si sdoppia: racconta suo padre ma anche Domenico Modugno, e le molte somiglianze, il padre di Modugno era capo della Municipale, quello di Fiorello appuntato della Guardia di Finanza, e poi interpreta se stesso, la sua passione per il cinema. E soprattutto canta, canta le canzoni di “Mimmo” quasi con la sua stessa voce: da “Meraviglioso” a “Lu minaturi”, da “Vecchio frac” a “La lontananza” fino a “U pisci spada” e “Volare”in un lungo viaggio fra i ricordi.

Etichette: teatro rendano
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